Conoscere la generazione di un processore Intel è fondamentale quando si acquista un computer nuovo, si valuta un PC usato oppure si vuole aggiornare una configurazione esistente. Le sigle Core i3, i5, i7 e i9 sono accompagnate da numeri e lettere che identificano famiglia, generazione e caratteristiche del modello. Negli ultimi anni, inoltre, Intel ha introdotto il marchio Core Ultra, rendendo la nomenclatura ancora diversa rispetto al passato.
In questa guida vediamo la cronologia delle generazioni Intel, i rispettivi nomi in codice, le principali innovazioni e il modo corretto di interpretare il codice di una CPU. La panoramica è aggiornata al 2026 e distingue le tradizionali generazioni Core dalle nuove serie Core Ultra: non sono denominazioni intercambiabili.
Una generazione identifica un'evoluzione del progetto del processore, cioè della sua architettura e delle tecnologie utilizzate. Il passaggio a una nuova generazione può portare modifiche al numero di core, alle frequenze, ai consumi, alla grafica integrata, alla memoria supportata e alle funzionalità disponibili.
Non tutte le generazioni, però, rappresentano un salto prestazionale della stessa entità. La 12ª generazione Alder Lake ha introdotto un cambiamento importante con l'architettura ibrida, che combina P-core ad alte prestazioni ed E-core più efficienti. La 13ª generazione Raptor Lake ha mantenuto la base architetturale, aumentando soprattutto il numero di core e le frequenze. La 14ª generazione è stata un aggiornamento più contenuto della precedente.
La tabella seguente raccoglie le generazioni e le serie riportate nella guida GEEKOM. Per le generazioni dalla 1ª alla 7ª la fonte fornisce una panoramica storica, mentre la tabella tecnica dettagliata parte dall'8ª generazione, che è quella più utile quando si valuta l'acquisto di un PC nuovo o usato nel 2026.
| Generazione / serie | Nome in codice | Anno | Esempio di processore |
|---|---|---|---|
| 1ª–7ª generazione | Da Nehalem a Kaby Lake | 2008–2016 | Panoramica storica |
| 8ª generazione | Coffee Lake | 2017 | Core i7-8700K |
| 9ª generazione | Coffee Lake Refresh | 2018 | Core i9-9900K |
| 10ª generazione | Comet Lake / Ice Lake | 2019 | Core i7-10700 |
| 11ª generazione | Rocket Lake / Tiger Lake | 2020–2021 | Core i7-11700 |
| 12ª generazione | Alder Lake | 2021 | Core i7-12700 |
| 13ª generazione | Raptor Lake | 2022 | Core i7-13700 |
| 14ª generazione | Raptor Lake Refresh | 2023 | Core i7-14700 |
| Core Ultra Series 1 | Meteor Lake | 2023 | Core Ultra 7 155H |
| Core Ultra 200S | Arrow Lake | 2024 | Core Ultra 7 265K |
| Core Ultra 200V | Lunar Lake | 2024 | Core Ultra 7 258V |
| Core Ultra Series 3 | Panther Lake | 2026 | Core Ultra X9 388H |
| Core Ultra 200HX Plus | Arrow Lake Refresh | 2026 | Core Ultra 9 290HX Plus |
Nota: Core Ultra 200S, 200V, Series 3 e 200HX Plus sono denominazioni di serie commerciali, non una continuazione diretta della numerazione tradizionale Core i di 15ª, 16ª generazione e così via.
L'8ª generazione Coffee Lake ha portato i processori desktop Core i7 mainstream fino a 6 core, mentre la 9ª generazione Coffee Lake Refresh ha esteso la gamma fino a 8 core. In questa fase Intel ha continuato a utilizzare a lungo il processo produttivo a 14 nm, introducendo varianti e ottimizzazioni successive.
Con la 10ª generazione Comet Lake sono arrivati modelli desktop fino a 10 core, mentre Ice Lake ha portato il processo a 10 nm nel settore mobile. L'11ª generazione ha utilizzato i nomi Rocket Lake per desktop e Tiger Lake per dispositivi mobili: tra le novità citate dalla fonte figurano il supporto AVX-512 in ambito desktop e la grafica Xe nei modelli mobile.
Alder Lake, presentata nel 2021, è una delle generazioni più importanti degli ultimi anni. Ha introdotto nel mercato desktop mainstream un'architettura ibrida che abbina due tipologie di core: i P-core (Performance Core), dedicati alle attività che richiedono prestazioni elevate, e gli E-core (Efficient Core), progettati per gestire carichi più leggeri e processi in background con maggiore efficienza.
La 12ª generazione ha introdotto anche il supporto alla memoria DDR5 e il socket LGA1700. Rispetto a una CPU della 10ª generazione, i benchmark Cinebench R23 citati dalla fonte mostrano un incremento consistente sia nelle prestazioni single-core sia in quelle multi-core.
La 13ª generazione, arrivata nel 2022, ha mantenuto l'impostazione ibrida di Alder Lake, aumentando il numero di E-core in diversi modelli e migliorando le prestazioni multi-thread. Utilizza ancora il socket LGA1700 e il processo Intel 7 in versione perfezionata.
Il Core i7-13700 è uno degli esempi riportati nella tabella di riferimento. Nei benchmark citati da GEEKOM, il passaggio dal Core i7-12700 al Core i7-13700 porta un miglioramento sia in single-core sia in multi-core.
La 14ª generazione, commercializzata nel 2023, è un aggiornamento della 13ª generazione. Mantiene il socket LGA1700 e l'impostazione generale di Raptor Lake, con frequenze di clock più elevate e modifiche alla configurazione di alcuni modelli.
Secondo i benchmark Cinebench R23 riportati dalla fonte, il Core i7-14700 ottiene un risultato single-core praticamente identico al Core i7-13700, mentre il punteggio multi-core cresce sensibilmente. Questo indica che il vantaggio dipende soprattutto dai carichi capaci di sfruttare più core.
Verso la fine del 2023 Intel ha iniziato ad abbandonare il marchio Core i3, i5, i7 e i9 per introdurre il nome Core Ultra in una parte della propria gamma. Il cambiamento non riguarda soltanto il nome: le nuove famiglie adottano progetti differenti, con componenti CPU, GPU e NPU organizzati in blocchi o tile distinti in alcune architetture.
La NPU, cioè la Neural Processing Unit, è un'unità dedicata ad alcuni calcoli di intelligenza artificiale. Può contribuire ad attività come la riduzione del rumore durante le videochiamate e la trascrizione in tempo reale. La disponibilità di applicazioni che sfruttano pienamente questa unità varia però in base al software: la sua presenza non significa che ogni programma diventi automaticamente più veloce.
Meteor Lake è la prima famiglia Core Ultra, introdotta nel 2023 e destinata principalmente ai dispositivi mobili. La sua architettura utilizza un design a tile, con blocchi funzionali separati. Un esempio è il Core Ultra 7 155H. La serie ha segnato l'introduzione della NPU integrata nella nuova famiglia di processori Intel.
Arrow Lake è arrivata nel 2024 anche sui desktop con la famiglia Core Ultra 200S. Tra gli esempi figura il Core Ultra 7 265K. Questa piattaforma utilizza il socket LGA1851, quindi non è compatibile con le schede madri LGA1700 delle generazioni Core precedenti. Il progetto a chiplet e i core P ed E di nuova generazione rappresentano alcuni dei cambiamenti principali.
Nei confronti riportati dalla fonte, il Core Ultra 7 265K migliora i risultati rispetto ai Core i7 delle generazioni precedenti. Viene evidenziato anche il tema dell'efficienza energetica: il valore della piattaforma non si misura soltanto attraverso il punteggio del benchmark, ma anche considerando i consumi.
Lunar Lake è una famiglia del 2024 progettata per dispositivi mobili, in particolare notebook sottili e leggeri. Un esempio è il Core Ultra 7 258V. La serie punta sull'efficienza e su una grafica integrata potenziata; utilizza un design mobile e non va confusa con i processori desktop Arrow Lake.
Panther Lake è la famiglia Core Ultra Series 3 del 2026. La fonte la identifica come la prima famiglia client basata sul processo produttivo Intel 18A per la parte di calcolo, con altri blocchi realizzati tramite tecnologie produttive differenti. Tra gli esempi indicati compare il Core Ultra X9 388H.
Panther Lake è orientata soprattutto al mercato mobile e integra una piattaforma pensata per prestazioni, grafica e funzioni AI. La sua numerazione segue il nuovo schema Core Ultra: il numero 3 indica la Series 3, non una tradizionale 3ª generazione Core i.
Nel 2026 Intel ha presentato anche la famiglia Core Ultra 200HX Plus, indicata nella guida come Arrow Lake Refresh per notebook di fascia alta. Un modello di riferimento è il Core Ultra 9 290HX Plus. Si tratta di una linea mobile distinta da Panther Lake e destinata a sistemi portatili ad alte prestazioni.
Per capire a quale generazione appartiene un processore Core i bisogna osservare il numero che segue il trattino. Prendiamo come esempio il modello Intel Core i7-14700K.
Nei processori successivi alla 10ª generazione, le prime due cifre del numero indicano la generazione: per esempio 12600 identifica la 12ª generazione e 13900 la 13ª. Nei modelli precedenti alla 10ª generazione si guarda invece la prima cifra: 9900 identifica la 9ª generazione, mentre 4790 identifica la 4ª.
Questa lettura è particolarmente utile quando si valuta un computer usato. La dicitura Core i7, da sola, non basta: un Core i7 di 4ª generazione e uno di 12ª generazione appartengono a piattaforme e livelli tecnologici molto differenti.
La nomenclatura Core Ultra segue una regola diversa. Prendiamo il modello Core Ultra 7 265K: Core Ultra 7 indica il marchio e la fascia, il numero 2 identifica la serie 200, 65 è il codice SKU e la lettera K rappresenta il suffisso.
È importante non confondere la serie 200 con una ipotetica 2ª generazione tradizionale. I Core Ultra 200 appartengono alla nuova nomenclatura e, nel quadro storico presentato dalla fonte, corrispondono alla fase successiva alla 14ª generazione Core i.
| Suffisso | Caratteristica | Utilizzo tipico |
|---|---|---|
| K | Moltiplicatore sbloccato | Desktop di fascia alta e overclock |
| F | Grafica integrata assente | Configurazioni con scheda video dedicata |
| KF | Sbloccato e senza grafica integrata | Desktop con GPU dedicata e overclock |
| T | Versione desktop a basso consumo | PC compatti e sistemi integrati |
| U | Versione mobile a bassissimo consumo | Notebook sottili e leggeri |
| H | Versione mobile ad alte prestazioni | Notebook gaming e creativi |
| HX | Versione mobile di fascia alta | Notebook potenti e workstation mobili |
La lettera F merita particolare attenzione: questi processori non dispongono di grafica integrata. Per utilizzare il computer è quindi necessaria una scheda video dedicata. Prima dell'acquisto è bene verificare anche il suffisso e il tipo di dispositivo per cui la CPU è stata progettata: un modello U o H è destinato al settore mobile, non a un normale assemblaggio desktop.
Per confrontare le prestazioni la guida GEEKOM utilizza i punteggi Cinebench R23 riportati dal database CPU-Monkey. I risultati sono indicativi e possono variare in base al sistema, al raffreddamento e alle impostazioni utilizzate durante il test.
| Processore | Generazione | Single-core | Multi-core |
|---|---|---|---|
| Core i7-10700 | 10ª | 1.255 | 12.250 |
| Core i7-12700 | 12ª | 1.862 | 21.568 |
| Core i7-13700 | 13ª | 2.107 | 24.770 |
| Core i7-14700 | 14ª | 2.109 | 33.441 |
| Core Ultra 7 265K | Core Ultra 200S | 2.261 | 35.315 |
Il confronto evidenzia un salto marcato tra la 10ª e la 12ª generazione: secondo i valori riportati, il miglioramento è di circa il 48% in single-core e del 76% in multi-core. Tra la 13ª e la 14ª generazione il punteggio single-core cambia pochissimo, mentre quello multi-core aumenta grazie soprattutto alla maggiore capacità di elaborazione parallela.
Il Core Ultra 7 265K migliora ulteriormente i punteggi della tabella. La fonte sottolinea però che, per valutare questa famiglia, è importante considerare anche l'efficienza energetica e non soltanto il risultato del benchmark.
| Processore | Esempio di sistema | Single-core | Multi-core |
|---|---|---|---|
| Core i7-1280P | GEEKOM IT12 | 1.848 | 13.549 |
| Core Ultra 9 185H | GEEKOM IT13 Max | 1.775 | 17.460 |
| Core Ultra 7 258V | Notebook ultrasottile | 1.866 | 9.120 |
Fonte dei punteggi: database Cinebench R23 di CPU-Monkey, come riportato nell'articolo GEEKOM. I risultati non sono garanzia delle prestazioni di ogni PC.
Molti mini PC utilizzano processori di classe mobile, simili a quelli dei notebook. Per questo motivo le sigle U, H e HX sono importanti anche quando si sceglie un computer compatto. La CPU, nella maggior parte dei mini PC, non può essere sostituita dopo l'acquisto: è quindi opportuno valutare attentamente il modello prima di scegliere la configurazione.
Secondo la guida GEEKOM, Microsoft indica come compatibili con Windows 11 i processori Intel a partire dall'8ª generazione Coffee Lake, fino alle famiglie Core Ultra. La compatibilità effettiva del PC non dipende però soltanto dalla CPU: devono essere rispettati anche gli altri requisiti di sistema.
Su alcuni computer, in particolare su sistemi meno recenti, TPM 2.0 e Avvio sicuro (Secure Boot) potrebbero essere disattivati nel BIOS/UEFI. Se il programma di installazione non riconosce un PC che dispone di una CPU compatibile, è opportuno controllare prima le impostazioni del firmware e verificare l'elenco ufficiale Microsoft dei processori supportati.
Per identificare la CPU installata in Windows puoi aprire Impostazioni, entrare in Sistema e selezionare Informazioni. Nella sezione delle specifiche del dispositivo trovi il nome del processore; leggendo il numero del modello puoi risalire alla generazione o alla serie.
La guida suggerisce di orientarsi almeno su un sistema di 12ª generazione o più recente. Alder Lake ha introdotto l'architettura ibrida e il supporto DDR5. Tra 14ª generazione e Core Ultra 200S, tuttavia, la differenza di prezzo può essere più importante delle differenze prestazionali: conviene quindi confrontare il costo complessivo della piattaforma.
Per attività che sfruttano molti thread, la fonte consiglia almeno un Core i7 di 12ª generazione oppure un Core Ultra 7. I punteggi multi-core possono aiutare a valutare la capacità di elaborazione, ma bisogna considerare anche RAM, raffreddamento e caratteristiche del programma utilizzato.
In un sistema compatto è importante scegliere una CPU adatta al tipo di lavoro e al raffreddamento disponibile. I processori U privilegiano consumi contenuti, mentre le famiglie H e HX sono pensate per prestazioni mobili più elevate. Verifica sempre la memoria installata, le possibilità di espansione e le caratteristiche effettive del modello di mini PC.
La guida GEEKOM ricorda i problemi di instabilità segnalati nel 2024 su alcuni processori desktop Intel di 13ª e 14ª generazione, collegati a un problema di microcodice e a tensioni eccessive. La stessa fonte precisa che i Core Ultra utilizzano un'architettura differente e non sono interessati dallo stesso problema descritto per quelle famiglie.
Se possiedi un processore di 13ª o 14ª generazione, è prudente verificare gli aggiornamenti BIOS e le indicazioni ufficiali Intel relative al proprio modello e alla scheda madre. Non è corretto estendere automaticamente il problema a tutti i processori Intel o a ogni configurazione.
La fonte distingue il desktop Core Ultra 200S Plus (Arrow Lake Refresh) dalle famiglie mobili Core Ultra Series 3 (Panther Lake) e Core Ultra 200HX Plus. Non esiste quindi un'unica sigla da applicare indistintamente a desktop e notebook.
No. Il numero 200 identifica una serie commerciale Core Ultra. Non significa che si tratti della seconda generazione della vecchia famiglia Core i.
Non necessariamente. La fascia i5 o i7 non basta per confrontare processori di generazioni diverse. Bisogna considerare modello, architettura, numero di core, frequenze e tipo di utilizzo.
No. I modelli F non hanno grafica integrata e richiedono una scheda video dedicata per collegare il monitor e visualizzare le immagini.
Le generazioni 12ª, 13ª e 14ª desktop utilizzano il socket LGA1700, ma la compatibilità dipende anche dal modello della scheda madre e dalla versione del BIOS. È necessario consultare l'elenco CPU supportate del produttore.
Le informazioni e i dati tecnici di questa guida sono stati rielaborati consultando l'articolo pubblicato da GEEKOM:
GEEKOM – Generazioni di CPU Intel: lista completa e come scegliere quella giusta (2026)Fonte originale pubblicata il 23 luglio 2026. I benchmark sono quelli riportati nell'articolo e possono variare in base alle condizioni di test. Questo contenuto è una rielaborazione informativa indipendente e non costituisce una promozione commerciale di prodotti o marchi.